Guidolin Ermenegildo - Eventi formativi. Attività culturale degli adulti


Guidolin Ermenegildo - Eventi formativi. Attività culturale degli adulti

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     L'Opera:

La presente raccolta di saggi costituisce la continuazione del primo volume dedicato alle "attività culturali con gli adulti", presso la stessa editrice, caratterizzato da una particolare attenzione all'esperienza estetica.

Pur continuando l'esplorazione - in chiave pedagogica - di altre forme artistiche come il teatro, il cinema, la fotografia, questo volume intende cogliere la rilevanza formativa di ogni altra esperienza umana legata alle situazioni, alle responsabilità, alle scelte, ai mutamenti, ai passaggi, alle circostanze, alle iniziative personali e sociali. Da qui la variazione del titolo in "Eventi formativi" per sottolineare il senso dinamico, imprevedibile, originale e, spesso, occasionale della crescita della propria umanità. Si è voluto - attraverso sentieri diversi di ricerca e di approfondimento e secondo approcci diversificati per sensibilità, passione, esperienza, elaborazione culturale- confermare ancora il bisogno profondo di un itinerario formativo che illumini l'individualità dell'esperienza e che indichi a ciascuno "dove" cercare se stesso, "come" tradurre il sentire che è suo in comprensione, in volontà e azione. Si tratta di quel bisogno - che è poi condizione vitale - di essere svelati a se stessi, di riuscire nell'impresa della propria individua-zione, di "portare a compimento ciò che portiamo in noi solo in modo abbozzato".

C'è sempre il disagio di un vivere che non parte da sé, di una vita che non è "propria"; ed è sempre da questa crisi che la prospettiva dell'educazione permanente indica le opportunità per accedere - da parte di tutti- al vero ordine del proprio essere, che è poi, molto concretamente, la capacità di capire, di amare, di partecipare, di contemplare, di trasformare.

Il fine di ogni evento formativo ci vede soggetti dialoganti con se stessi e con la realtà, riconosce il primato di quell'universo interiore che dà la parola al mondo. E mai definitivamente, perché l'esistenza procede, si dilata, ci sorprende, ci incanta, ci ferisce... Allora, si tratta, di riportare costantemente alla coscienza, ciò che Jankélévitch sintetizza così efficacemente: "L'uomo... non è tutto quel che può essere, l'uomo è un abbozzo, un'intuizione, un'opera iniziata. L'uomo sta largo nei suoi possibili come in un vestito troppo ampio che gli svolazzi intorno; il suo potere, ad esempio, va oltre il suo essere, e tale vuoto, agendo come un richiamo d'aria, gli crea il suo dovere.

L'uomo incompleto corre per afferrare la propria definizione; si attualizza senza posa tramite il movimento e tramite il tempo; ovvero, se si preferiscono altre immagini: l'essere rarefatto si applica a dare spessore alla propria sostanza, ad accrescerne la propria densità, a riempire il proprio involucro e a colmare il margine o l'intervallo che esiste tra il suo essere attuale e la sua vocazione.

 

Il curatore:

Ermenegildo Guidolin è docente titolare di cattedra di Pedagogia Generale presso la Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Padova e docente di Educazione degli Adulti presso la Facoltà di Scienze della Formazione della stessa Università.

 

Altri volumi del Professor Ermenegildo Guidolin usciti presso la Upsel Domeneghini Editore:

1. Guidolin E. (a cura di), 1991, Educazione degli adulti ed educazione permanente nella pedagogia italiana.
2. Guidolin E. (a cura di), 1993, L'umano alfemminile.
3. Guidolin E. (a cura dl),1994, Donne.Figure di maturità.
4. Guidolin E. (a cura di), 1995, Attività culturali con gli adulti, volume primo.
5. Guidolin E., Piccoli G., 1996, L'originalità dell'adulto.Verso il primato dell'altro.

 

 

 

L'Indice:

 

Presentazione di Ermenegildo Guidolin p.11

 

Capitolo I. Evolutività adulta ed esperienza culturale
di Ermenegildo Guidolin 23

1. Concezione dinamica della personalità 13

2. Il corso della vita 16

E. H.Erikson 22

R. L. Gould 26

M. S. Knowles 28

3. Cultura e senso dell’umano 30

 

Capitolo II. La poesia del visibile, il momento fotogra-
fico e il racconto cinematografico

di Alessandra Santin 56

1. Per introdursi adagio.L’occhio dipinto 33

2. Fotografia, cinema e poesia 42

2.1 Forme virginali. Tina Modotti 45

2.1.1 Incontri:

A. Donna con bandiera 45

B. Campesinos che leggono “El Machete” 57

2.2 Profondità, estensione. Andrej Tarkovskij 60

2.2.1Incontri:

A. Andrej Rublëv 65

B. Nostalghia 65

2.3 Dono del volo. Wim Wenders 67

2.3.1.Incontri:

A. Fino alla fine del mondo 70

B. Lisbon Story 71

2.4. Duplice sguardo. Krzysztof Kieslowski 74

2.4.1Incontri:

A. La doppia vita di Veronica 78

B. Blu 78

3. Bibliografia 80

Capitolo III. Il teatro e l'educativo

di Serena Fiorio

Introduzione p.83

1. La riscoperta del gioco 84

2. L’autenticità della comunicazione 88

3. La pluralità dei linguaggi 92

4. La dimensione storico / sociale 97

Conclusioni 100

Bibliografia 101

 

Capitolo IV. Itinerari formativi e ricerca teologica
di Ofelia Cestaro

1. Teologia e pedagogia: una difficile relazione 103

2. La prospettiva pedagogica 105

3. Le domande di educazione alla teologia 106

3.1 Le motivazioni rilevate all’interno dell’esperienza personale 107

Il desiderio di guida e protezione 108

La ricerca “terapeutica” 109

L’occupazione del tempo libero 111

L’esigenza di conoscere il rapporto tra religione e arte 112

L’utilità di riconoscere il rapporto tra religione e arte 114

La dimensione della femminilità 116

Il bisogno di vivere la vita in senso cristiano 117

La sensibilità verso il dialogo interreligioso 118

La ricerca di senso di fronte alla morte 119

3.2 Le motivazioni fondate su esperienze sociali
ed ecclesiali 120

Lo sbocco professionale 121

L’impegno catechistico 122

Il dovere degli operatori pastorali 123

Il servizio religioso delle persone consacrate 124

4. Pedagogia e teologia: una relazione necessaria 125

5. Pedagogia degli adulti e teologia: una relazione da
privilegiare 127

 

Capitolo V. Genitori in formazione.
Esperienze di scuola per genitori

di Rocco Bello

Introduzione p.129

1. Famiglia ed educazione: lineamenti per una
comprensione sociologica 131

2. Genitori a scuola: dalla partecipazione
alla corresponsabilità 136

3. Motivi per una scuola dei genitori 139

3.1. Istanze poste dalla scuola all’educazione familiare 140

3.2. Istanze poste dai genitori 142

3.3. Necessità di maturare alcune attenzioni comuni 143

4. Struttura, contenuti e metodologia
dei percorsi formativi per genitori 145

4.1. Fasi di sviluppo e metodologia 147

5.Significati e prospettive dell’esperienza
delle scuole dei genitori nell’ottica degli adulti 150

5.1. Principi del processo formativo 150

5.2. Significati e possibilità nella prospettiva
dell’educazione permanente 152

 

Capitolo VI. Uso della TV.
Prospettive e itinerari formativi.

di Rinalda Montani

Parte prima: studi e ricerche

1. La comunicazione audiovisiva 157

2. Comunicazione e cultura massmediale 159

3. Le scelte televisive ed il ruolo educativo della famiglia
e della scuola 161

3.1. La tv nella vita del bambino 161

3.2. Adolescenti e tv 162

3.3. Adulti e tv 164

Parte seconda: esperienze di formazione

1. L’educazione mass mediale nella scuola d’infanzia 166

1.1. La tv e la fantasia dei bambini 166

1.2. Il tempo, lo spazio e la continuità educativa 168

1.3. Linee di intervento educativo 170

1.4. Infanzia e tv: suoni, colori, segni p.172

2. La formazione dei docenti 175

2.1 Educazione ai linguaggi audiovisivi 175

2.2 Descrizione dell’esperienza e modalità operative 177

3. Collaborazione scuola – famiglia 178

3.1. Tipologia degli incontri con i genitori 178

3.2. Itinerario di formazione per genitori sull’infor-
mazione televisiva 178

Bibliografia 182

 

Capitolo VII. Il MASCI. Adulti in formazione
di Paola Dal Toso

1 L’evoluzione del Movimento Adulti Scout in Italia 187

2. Finalità del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani 202

3. Caratteristiche della comunità MASCI 205

4. Il MASCI movimento di educazione permanente 209

Bibliografia 214

 

Capitolo VIII. Psicologia ambientale e educazione stradale
di Susanna Falchero

Introduzione 217

1. La locomozione e l’orientamento nell’ambiente 220

1.1 Le mappe cognitive e il loro contenuto 221

1.2 Lo sviluppo della conoscenza spaziale 223

1.3 La localizzazione spaziale 225

2. Il fattore strada 229

3. Il fattore umano 231

3.1 Le condizioni fisiologiche e i cambiamenti
temporanei 232

3.2 I fattori demografici: sesso ed età 237

3.3 La percezione del rischio e la capacità di decisione 239

4. Chi è coinvolto negli incidenti stradali? 243

4.1 Il ruolo dell’esperienza 243

4.2 L’ampiezza del campo visivo e l’attenzione 244

5. I fattori di personalità 247

6. Una proposta operativa: Il programma di rinforzamento 250

 

Capitolo IX. Prevenzione e cultura nei servizi sociosanitari.
La dimensione psicologica
.
di Giampiero Piccoli

Introduzione p.255

1. Prevenzione e cultura 257

2. Cultura come prevenzione 263

3. Il corpo e la psiche 264

4. Modi di partecipazione 268

5. Prevenzione e cultura nei Consultori Familiari 276

Conclusione: Elaborare, stanca? 281

 

Capitolo X. Educare nei servizi sociosanitari.
Una proposta di lavoro con le famiglie.
di Paola Milani

Introduzione 285

1. L’esistente 287

2. Senso e specifico dell’intervento educativo nei servizi 291

3. I luoghi dell’educare. Un esempio: l’intervento con
la famiglia 295

Concludendo... 306

Bibliografia 307

 

Capitolo XI. I corsi di alfabetizzazione per adulti
negli ex ospedali psichiatrici

di Guido Solerti e Manuela Tirelli

Introduzione 311

1. Contesto storico sociale 313

1.1. Cenni storici sulla psichiatria asilare 313

1.1.1. Nascita del manicomio moderno 315

1.2. Le leggi che governano la psichiatria 317

1.3. L’istituzione psichiatrica oggi in Italia 318

1.4. La popolazione degli ex manicomi 319

1.5. La riabilitazione 320

2. I corsi di alfabetizzazione 322

2.1. Una pedagogia per adulti 322

2.2. Chi è oggi analfabeta? 322

2.3. Alfabetizzare: obiettivo o strumento? 323

2.4. A proposito di metodologia p.324

2.5. Un’ipotesi di classificazione 325

2.6. La normativa esistente e quella mancante 327

2.7. Confronto tra alcune esperienze
in Italia: contesti e obiettivi 329

2.8. Dalle idee al progetto: assistenza o riabilitazione? 330

2.9. Motivazioni e finalità istituzionali 331

2.10. La variabile insegnanti 332

3. Il corso di alfabetizzazione di Padova 334

3.1. Descrizione del contesto ospedaliero 334

3.1.1. Dati sulla popolazione dell’Ospedale dei Colli 334

3.1.2. Lo spazio e il tempo di vita 336

3.1.3. L’offerta riabilitativa 337

3.2. Storia del corso 338

3.2.1. L’avvio 338

3.2.2. Il primo giorno di scuola 339

3.2.3. L’evolversi della forma di scuola 339

3.2.4. Gli alunni 340

3.2.5. Caratteristiche degli alunni 341

3.3. Struttura organizzativa della scuola 342

3.3.1. Ubicazione e materiali 342

3.3.2. Orario delle attività 342

3.3.3. La giornata di scuola nell’anno scola-
stico 1994/’95 342

3.3.4. La settimana 344

3.4. Il significato di scuola 345

3.4.1. Obiettivi e metodologia didattica 345

3.4.2. I risultati, come misurarli, come valutarli,
come utilizzarli 346

3.4.3. Valutazione dei risultati, l’apprendimento
cognitivo e relazionale 347

3.5. L’importanza del ruolo 348

3.6. Coordinamento tra mondo sanitario e scolastico 349

4. Le prospettive 351

4.1. Ipotesi di sviluppo 351

4.2. Per finire 353

Bibliografia 355

 

Capitolo XII. Il coordinatore dei servizi di orientamento scolastico: progettazione e organizzazione
di Gianna Maria Filippi

1. IRRSAE Veneto e CSOS p.357

1.1. Profilo professionale dello CSOS 359

1.2. Iter formativo 360

1.3. Collocazione 361

1.4. Compiti specifici 361

2. Risultati dell’indagine sulle attività di orientamento
nella scuola secondaria nella regione veneta 363

2.1. Scopo della ricerca 363

2.2. Nota metodologica 365

2.3. Analisi dei dati nella Scuola Secondaria di I grado 366

2.4. Analisi dei dati nella Scuola Secondaria di II grado 368

2.5. Conclusioni 370

2.6. Quadro dei dati nella Scuola Secondaria di I grado 372

2.7. Quadro dei dati nella Scuola Secondaria di II grado 375

 

Capitolo XIII. L’uomo e il suo viaggio

di Alessandra Santin

1. Lo spazio tempo del Viaggio 379

2. Arrivo a casa. Ai miei familiari 381

2.1. Viaggio domestico 383

2.2. Viaggio dalla casa all’inizio del mio tempo 384

3. Viaggio dall’inizio del tempo dell’uomo 386

4. Viaggio alla ricerca di senso 390

 

 

 

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